Finanza Agevolata, News

Transizione digitale e innovazione tecnologica al centro delle politiche nazionali

Transizione digitale e innovazione tecnologica sono ancora al centro delle politiche nazionali per supportare settori strategici mediante aiuti di Stato in de minimis.

Le misure previste, in linea con la comunicazione EU “2030 Digital Compass: the european way for the digital decade”, mirano a favorire il raggiungimento dei seguenti obiettivi, entro il 2030:

  • utilizzo di servizi di Cloud Computing, Big Data e intelligenza artificiale per almeno il 75% delle imprese europee
  • raggiungimento di un livello almeno base di maturità digitale per oltre il 90% delle piccole e medie imprese europee.

In questo quadro, il Decreto MIMIT del 18 Luglio 2025 ha stanziato 150 milioni a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) a favore di PMI e lavoratori autonomi, con l’obiettivo di supportare, mediante l’erogazione di voucher, l’implementazione di servizi di Cloud Computing e Cybersecurity su tutto il territorio nazionale.

Il 47% dello stanziamento è riservato alle regioni Sicilia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sardegna.

L’agevolazione a fondo perduto è concessa nella misura del 50% del programma ammissibile e nel limite massimo di € 20.000.

La durata prevista per la realizzazione del piano di spesa, nel caso esso sia realizzato unicamente mediante acquisto diretto dei servizi sopra elencati, non può essere superiore a 12 mesi. Nel caso, invece, di piani di spesa collegati ad abbonamenti, essa non può essere inferiore a 24 mesi.

Già noti i principali requisiti richiesti per beneficiare delle agevolazioni, tra questi:

  • la disponibilità di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps
  • l’assicurazione contro i danni catastrofali (L. 23/2023, Art. 1, Commi 101-111).

Ai fini dell’istruttoria delle domande di agevolazione, varrà l’ordine cronologico di presentazione.

L’erogazione delle agevolazioni è prevista in due quote, di cui la prima all’avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda a seguito dell’ultimazione dello stesso, fermo restando la possibilità di richiedere le agevolazioni in un’unica quota ad ultimazione del piano di spesa.

Sono ammissibili le spese relative a servizi di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi in cloud (in abbonamento, tramite acquisto diretto o mediante combinazione delle due modalità). E in particolare:

  • Soluzioni hardware Cyber Security, quali firewall, anche di nuova generazione; router/switch sicuri, dispositivi di prevenzione delle intrusioni.

Si tratta di dispositivi fisici progettati per proteggere reti, dati e sistemi da minacce digitali; essi agiscono per prevenire, rilevare e rispondere a violazioni, garantendo integrità, riservatezza e disponibilità delle informazioni

  • Soluzioni software Cyber Security, quali antivirus e antimalware, software di monitoraggio delle reti, soluzioni di crittografia dei dati, sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza, software di gestione delle vulnerabilità.

Si tratta di strumenti e piattaforme tecnologiche progettate per proteggere sistemi, reti e dati digitali da minacce informatiche

  • Servizi cloud infrastrutturali (IaaS o Infrastructure as a Service), quali virtual machine, servizi di storage e backup, network & security, database.

Si tratta di un modello di cloud computing che offre risorse informatiche virtualizzate, come server, storage e reti, tramite Internet.

  • Servizi cloud SaaS (Software as a Service), quali software di contabilità, soluzioni per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce, strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM).

Si tratta di un modello di distribuzione software in cui un provider cloud ospita applicazioni software e le rende disponibili agli utenti finali su internet, tramite un browser o un’app mobile.

  • Servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi.

Servizi specialistici di configurazione, integrazione, monitoraggio e supporto continuativo dei sistemi e delle soluzioni digitali adottate, finalizzati a garantirne il corretto funzionamento, la sicurezza, l’aggiornamento e la continuità operativa.

I fornitori delle tecnologie di cui all’elenco delle spese ammissibili devono essere ricompresi tra quelli abilitati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ed i servizi devono essere qualificati come servizi cloud di livello 1 (QC1) ai sensi del regolamento n. 21007/24.

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